Cos'è un interruttore differenziale di tipo B e quando dovrebbe essere utilizzato?

Aggiunto: martedì 11/02/2025


Gli impianti elettrici moderni richiedono misure di protezione adeguate per garantire la sicurezza degli utenti e delle apparecchiature stesse. Uno dei principali elementi di protezione è l'interruttore differenziale. Una soluzione particolarmente degna di nota è l'interruttore differenziale di tipo B, caratterizzato da un ampio intervallo di intervento e da un'elevata efficienza. Scopri quali sono le applicazioni e i vantaggi di un interruttore differenziale.

Controllare gli interruttori differenziali

A cosa serve un differenziale di tipo B?

Gli interruttori differenziali di tipo B sono gli elementi base della protezione contro le scosse elettriche. L'interruttore differenziale rileva sia la corrente alternata (CA) che quella continua (CC), il che lo rende più versatile rispetto agli interruttori standard. Il tipo B viene utilizzato in impianti dotati di inverter (impianti fotovoltaici), stazioni di ricarica per veicoli elettrici e molti altri. Sono necessari per proteggere i dispositivi elettrici ed elettronici da sovratensioni.

La funzione principale di un interruttore differenziale di tipo B è quella di proteggere da:

  • Scossa elettrica; wyłącznik różnicoprądowy typ B Schneider
  • Incendi causati da cortocircuito o surriscaldamento dell'impianto;
  • Danni alle apparecchiature sensibili a condizioni di alimentazione anomale.

L'impiego di un interruttore differenziale è obbligatorio nei luoghi in cui i requisiti di sicurezza sono particolarmente elevati, ad esempio negli ospedali, negli impianti industriali o nelle strutture dotate di stazioni di ricarica per auto elettriche.

Qual è la differenza tra un differenziale di tipo A e uno di tipo B?

La differenza fondamentale tra un RCD di tipo B e uno di tipo A è l'intervallo di interferenza che rilevano. Gli RCD di serie B sono più sensibili, il che significa che garantiscono un livello di sicurezza più elevato negli impianti elettrici moderni.

Il differenziale di tipo B opera in conformità con la norma IEC 60755, che specifica i dati tecnici e il campo di applicazione del dispositivo. Viene utilizzato laddove possono essere presenti componenti che utilizzano un'alimentazione in tensione continua. A differenza del tipo A, che rileva

compresa la corrente alternata e la corrente differenziale pulsante, il tipo B monitora anche le interferenze con frequenze superiori a 50 Hz.

Differenze tra interruttori differenziali di tipo A e di tipo B:

1.       Applicazione

  • Tipo A : utilizzato in installazioni domestiche e industriali standard in cui non sono presenti dispositivi avanzati di generazione di corrente continua;
  • Tipo B : Utilizzato in installazioni con dispositivi moderni quali inverter, stazioni di ricarica per veicoli elettrici o sistemi fotovoltaici.

2.       Sicurezza

  • Tipo A : fornisce protezione di base contro scosse elettriche e cortocircuiti;
  • Tipo B : fornisce una protezione avanzata rilevando anche le correnti CC, fondamentale in caso di guasto degli inverter o di altri dispositivi generatori di CC.

3.       Standard e requisiti

  • Tipo A : soddisfa i requisiti la norma PN-EN 61008-1;
  • Tipo B : soddisfa i requisiti più rigorosi della norma PN-EN 62423.

4 .       Tenerezza

  • Tipo A : efficace per correnti di dispersione standard;
  • Tipo B : efficace contro correnti di dispersione complesse, comprese quelle generate da stazioni di ricarica o impianti fotovoltaici.

5.       Costo

  • Tipo A : più economico da acquistare e installare, adatto per installazioni meno impegnative;
  • Tipo B : Più costoso, ma essenziale per installazioni con elevati requisiti di sicurezza.

6.       Versatilità

  • Tipo A : Campo di applicazione limitato, principalmente per installazioni senza apparecchiature avanzate;
  • Tipo B : Universale, adatto a tutti i tipi di installazione, compresi quelli con inverter e stazioni di ricarica.

I prodotti di tipo A sono adatti alle installazioni domestiche tradizionali, mentre il tipo B è necessario nei luoghi in cui sono in funzione stazioni di ricarica per veicoli elettrici, inverter negli impianti fotovoltaici e altri dispositivi avanzati che generano corrente continua differenziale.

Un differenziale di tipo B funziona senza messa a terra?

L'installazione corretta di un RCD di tipo B richiede il rispetto di specifici requisiti tecnici, tra cui l'utilizzo di un sistema di messa a terra adeguato. Sebbene in teoria un RCD possa funzionare senza messa a terra, la sua efficacia in un sistema di questo tipo è significativamente ridotta.

La mancanza di messa a terra può causare un funzionamento improprio del sistema di protezione dell'utente e dell'apparecchiatura. In installazioni prive di un'adeguata messa a terra, l'interruttore differenziale potrebbe scattare in modo involontario o reagire in modo errato alla corrente differenziale. Ciò può causare scosse elettriche e danni ai dispositivi collegati.

Per questi motivi, si raccomanda di installare un interruttore differenziale di tipo B conforme alle norme vigenti e dotato di un'adeguata messa a terra. È necessario prestare attenzione alle specifiche del produttore, che definiscono con precisione i requisiti del sistema di messa a terra per questo tipo di interruttore.

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